Noia 8c+
Noia, 8c+, Andonno.
Foto: L. Beccaria
Andonno, Cuneo
Chiodatura e prima libera: S. Scassa, 1993
È il 14 febbraio del 1993 quando libero Noia a Andonno, la falesia piemontese divenuta in quegli anni la mia palestra a cielo aperto. La mia priorità allora era allenarmi per gareggiare nelle competizioni Lead di Coppa del Mondo; il 1991 e il 1992 erano state stagioni scandite da successi e podi, Vienna, Zurigo, ma ero consapevole di aver bisogno di tanta resistenza per crescere ancora e misurarmi con gli atleti più forti. Mi ero trasferito a Andonno che ero un atleta, qui sono diventato un chiodatore. Ho imparato a leggere la roccia, a intuire linee e movimenti, così è scoccata una passione che ha messo radici profonde.
Quando i tiri chiodati nel settore Anfiteatro li avevo già saliti e risaliti, immaginai una connessione tra due linee, Noi (8b+) e Cobra (8b). È nata così Noia.
L’intuizione che sta dietro a questa via è tutta racchiusa in un cambio di prospettiva: capii che, guardando una parete non solo in verticale ma …