Jedi 8b
Jedi, 8b, Cornalba.
Foto: Arch. Previtali
Cornalba, Bergamo
Chiodatura e prima libera: B. Tassi “Camós”, 1988
L’8b era un mito, Jedi anche era un mito.
Questo itinerario di venticinque metri a Cornalba, tracciato da Bruno Tassi, Camós, e da lui liberato nel 1988, era visto con ammirazione, rispetto e segreto desiderio di ripeterlo. Rappresentava un po’ la summa dell’arrampicata sulla famosa falesia bergamasca, unendo quindici metri iniziali strapiombanti a un muro tecnico nella parte superiore. La sua partenza, su un terrazzino e non alla base vera e propria della parete, lo isolava e lo rendeva ancora più aereo.
Era una delle vie “storiche”, se intendiamo riferirci con questo aggettivo alla storia sia dal punto di vista cronologico sia da quello della memorabilità.
Era stata il simbolo dell’impossibile che diventa possibile e quindi, in un certo senso, dell’arrampicata stessa. «Massima sintesi dell’arrampicata», così la definì Bruno, un po’ il mio mentore, colui che mi consigliò il mio primo 8a di Cornalba, Replay, …