Il Giudice 8a
su Il giudice, 8a, monte Pellegrino.
Foto: M. Cappuccio
Monte Pellegrino, Addaura, Palermo
Chiodatura: I. Mannarano
Prima libera: V. Casari, 1991
Luci blu illuminano le facciate dei palazzi e il suono delle sirene echeggia da lontano, incessantemente giorno e notte. Agli angoli delle strade soldati armati guardano dentro i finestrini, i loro mitragliatori puntano in basso ma sono pronti all’azione, solo in lontananza il fumo delle friggitorie e l’odore delle panelle cerca di restituire alla città una parvenza di normalità, ma c’è un’aria pesante, puzza di guerra, di mafia e di terrore. È la Palermo degli anni Novanta, la città che sembrava vivere in un mondo surreale, quasi apocalittico. In un clima di paura, intimidazione e omertà, c’era fortunatamente anche una fetta della società civile che con grande difficoltà cercava di reagire. E tra quest’ultimi anche gli arrampicatori, spesso definiti naif, anarchici e poco inclini alle regole, ma che dimostrano invece una grande sensibilità verso temi fondamentali della vita, sia essi di natu…