Deserto nero 6b/6b+
Super Gratton EB ai piedi, primi anni Ottanta, Deserto nero, 6b/6b+ trad, Lo scivolo, Sasso Remenno.
Foto: Arch. Miotti
Sasso Remenno, Masso dello Scivolo, Sondrio
Prima libera: G. “Popi” Miotti, 1979
«Deserto Nero… il nome… uno sbiadito ricordo… penso venga da qualche racconto di fantascienza e siccome il sasso era nero e appariva privo di asperità mi deve essere venuta l’associazione.»
Quel sasso si chiama Scivolo ma in realtà è più simile a un’enorme piastra leggermente appoggiata, quasi 80º di pendenza uniforme per quasi 20 metri di altezza. Da lontano sembra granito tagliato dai cavatori tanto la placca è uniforme. Solo quando ci si è sotto si possono intuire le rughe della roccia, modellata da sottili vene in rilievo, fessurine oblique appena accennate e qualche cristallo più sporgente degli altri. Arrampicata tecnica, non da oranghi, dove la chiave è saper spingere sui piedi, avere buone dita e dare fiducia agli equilibri.
Nel tran tran di chiodature, richiodature e ancora nuove chiodature, il tiro storico di questo enorme masso scompare un po’ nel dedalo della decina di linee ben chiodate…