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Indice

Up Climbing 18

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    portaledge in parete
  • Gli aspetti psicologici del rischio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La gestione del rischio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Breve vocabolario del rischio

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • Il rischio in falesia

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’azzardo e il rischio in alpinism

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La Via per la Montagna

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Un senso alla vita

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Rischio in parete

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La voce del compagno silenzioso

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Il rischio, uno stimolo per la crescita

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La mia sottile linea rossa

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • Con il vuoto allo stomaco

    Personaggi
    alpinista in azione
  • Accetto il rischio per cercare il sogno e la Luce

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Oltre le finte sicurezze

    Personaggi
    alpinista in azione
  • Ma non hai paura a rischiare così la vita?

    La rubrica della Ming
    veduta di montagna
  • The Alpinist

    Recensione
    alpinista in azione
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
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Oltre le finte sicurezze

Dario Eynard ITW

a cura di
Fabrizio Rossi
alpinista in azione
Avvicinamento alla parete nord della Presolana in inverno.

Foto: Arch. D.Eynard

Qualche dubbio gli era venuto: «Di non essere all’altezza della situazione e di star sognando troppo in grande». È sempre così, alla vigilia di ogni salita importante. Soprattutto se hai 21 anni e stai puntando alla prima solitaria invernale di una via come la Direttissima sulla Nord della Presolana, su una parete che nessuno aveva ancora scalato da solo nella più rigida delle stagioni. 

 

Ma quando alle 3.30 dello scorso 21 dicembre, nel locale invernale del Rifugio Albani è suonata la sveglia, il bergamasco Dario Eynard s’è caricato il saccone da 25 kg e, accompagnato per un tratto dall’amico Francesco Finazzi, ha iniziato a tracciare l’avvicinamento nella neve farinosa. 

Dopo due giorni di scalata ed un bivacco su una piccola cengia, ha raggiunto la cima alla luce della frontale ed è rientrato alla base della parete all’una di notte del 23 dicembre, realizzando un sogno inseguito da mesi.

 

Come ti è venuta l’idea di questa solitaria invernale? 

Il mio percorso con le arrampi…