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Indice

Up Climbing 18

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    portaledge in parete
  • Gli aspetti psicologici del rischio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La gestione del rischio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Breve vocabolario del rischio

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • Il rischio in falesia

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’azzardo e il rischio in alpinism

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La Via per la Montagna

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Un senso alla vita

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Rischio in parete

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La voce del compagno silenzioso

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Il rischio, uno stimolo per la crescita

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La mia sottile linea rossa

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • Con il vuoto allo stomaco

    Personaggi
    alpinista in azione
  • Accetto il rischio per cercare il sogno e la Luce

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Oltre le finte sicurezze

    Personaggi
    alpinista in azione
  • Ma non hai paura a rischiare così la vita?

    La rubrica della Ming
    veduta di montagna
  • The Alpinist

    Recensione
    alpinista in azione
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
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L’azzardo e il rischio in alpinism

Testo
Igor Koller
Foto
Igor Koller
Traduzione
Luca Calvi
arrampicatore in parete
Sulle interminabili placche della Shipton Spire nel 2005.
Il rischio e l’azzardo hanno sempre fatto parte dell’alpinismo. Senza questi elementi, non sarebbe vero alpinismo. Molti sono i fattori che rappresentano un pericolo per gli alpinisti. Non è messa a repentaglio soltanto la salute degli scalatori, molte volte è la loro stessa vita ad essere minacciata. È abbastanza naturale cercare di eliminare i fattori di pericolo quando si opera in ambiente montano. Quando le attività in montagna erano di natura pratica o volte all’esplorazione, i mezzi per eliminare i pericoli non venivano giudicati in termini di etica. Semplicemente tutto ciò che aumentava la sicurezza e la possibilità di raggiungere l’obiettivo era accettabile e lecito.

Il grande cambiamento avvenne dopo la prima scalata del Monte Bianco nel 1786. Jean-Jacques Balmat era uno di quelli che cercavano di arrivare per primi sulla vetta più alta delle Alpi. Il fatto che la sua motivazione non fosse né la scienza né il denaro, ma il puro desiderio di essere il primo, aveva introdotto …