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Indice

Up Climbing 18

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    portaledge in parete
  • Gli aspetti psicologici del rischio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La gestione del rischio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Breve vocabolario del rischio

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • Il rischio in falesia

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’azzardo e il rischio in alpinism

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La Via per la Montagna

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Un senso alla vita

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Rischio in parete

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La voce del compagno silenzioso

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Il rischio, uno stimolo per la crescita

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La mia sottile linea rossa

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • Con il vuoto allo stomaco

    Personaggi
    alpinista in azione
  • Accetto il rischio per cercare il sogno e la Luce

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Oltre le finte sicurezze

    Personaggi
    alpinista in azione
  • Ma non hai paura a rischiare così la vita?

    La rubrica della Ming
    veduta di montagna
  • The Alpinist

    Recensione
    alpinista in azione
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
Indice

La voce del compagno silenzioso

Matteo Della Bordella ITW

a cura di
Serafino Ripamonti
Foto
Archivio Matteo Della Bordella
arrampicatore in parete
Matteo Della Bordella

durante la ripetizione in stile alpino della via dei Ragni sul Pilastro Est del Fitz Roy

Dalle vie di roccia perfetta del Wenden alle grandi pareti della Patagonia, passando per le montagne selvagge del Grande Nord (raggiunte “by fair means”, attraverso lunghi trasferimenti via mare in kayak), la carriera alpinistica di Matteo Della Bordella, uno dei più forti e conosciuti scalatori italiani, è sicuramente segnata dal rapporto con l’ignoto, il rischio e il pericolo.

È un rapporto spesso voluto e ricercato come elemento essenziale del suo andare in montagna, ma che, in alcuni casi, si è manifestato anche come incontro con il rischio degli altri, di persone che amava e che gli sono state portate via proprio dalla passione condivisa con loro.

Così è stato per la scomparsa di suo padre, nel 2007, poi dei due Mattei (Bernasconi e Pasquetto) e, recentemente, dell’amico Korra Pesce, con cui ha condiviso gli straordinari momenti di felicità sulla vetta del Cerro Torre, proprio poche ore prima del fatale incidente di quest’ultimo.

Sono esperienze drammatiche di cui spesso poco …