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Indice

Up Climbing 18

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    portaledge in parete
  • Gli aspetti psicologici del rischio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La gestione del rischio

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Breve vocabolario del rischio

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • Il rischio in falesia

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’azzardo e il rischio in alpinism

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La Via per la Montagna

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Un senso alla vita

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Rischio in parete

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La voce del compagno silenzioso

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Il rischio, uno stimolo per la crescita

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La mia sottile linea rossa

    Storia di Copertina
    cordata in parete
  • Con il vuoto allo stomaco

    Personaggi
    alpinista in azione
  • Accetto il rischio per cercare il sogno e la Luce

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Oltre le finte sicurezze

    Personaggi
    alpinista in azione
  • Ma non hai paura a rischiare così la vita?

    La rubrica della Ming
    veduta di montagna
  • The Alpinist

    Recensione
    alpinista in azione
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
Indice

Con il vuoto allo stomaco

Ermanno Salvaterra ITW

a cura di
Fabrizio Rossi
alpinista in azione
Da poco sotto la cima della Torre Egger

durante il tentativo di traversata verso il Torre.
oto: Arch. E. Salvaterra

«La sconfitta brucia, ma devi stringere i denti e andare avanti». Ermanno Salvaterra sa bene cosa significhi rischiare. Anche di fallire in un progetto costato fatica, soldi, tempo. Classe 1955, guida alpina e maestro di sci, da quando aveva 11 anni scala le montagne di mezzo mondo: dalle sue terre, le Dolomiti di Brenta, al Colorado, dall’Himalaya alla Patagonia. 

E proprio qui ha compiuto avventure come la prima salita invernale del Cerro Torre nel 1985, nel 1999 una variante diretta alla Via del Compressore e nel 1995 una via nuova sulla parete Sud, insieme a Roberto Manni e Piergiorgio Vidi, restando per 24 giorni su una delle big wall più estreme e dormendo in una sorta di rifugio portatile, un box da loro progettato per l’occasione. E ancora: nel 2004, con Alessandro Beltrami e Giacomo Rossetti, ha creato un nuovo itinerario sulla Est del Cerro Torre, mentre l’anno successivo ha realizzato (con Rolando Garibotti e Alessandro Beltrami) El Arca de los Vientos, sulla linea che Ces…