La mia sottile linea rossa
Foto: Arch. M. Tomaszweski
Il mio futuro venne scritto quando ero piccolo. Mi ero ammalato di un difetto cardiaco congenito che mi aveva separato dai miei coetanei e tenuto lontano da una vita spensierata e piena di gioia. Il tempo trascorso in un luogo dove la morte era vicina mi cambiò per sempre e si trasformò nella forza che permise alla mia vita di andare avanti in un mondo non più limitato dalle pareti delle stanze d’ospedale. Nessuno mi aveva insegnato i limiti, così questa corsa divenne una fuga rischiosa da una vita che non capivo e dalle persone di cui avevo paura.
Ragazzo ribelle di un quartiere popolare, stavo seduto per ore davanti al cancello, cercando invano il senso della vita in quella posizione. Facevo disegni sulle scale con i pennarelli, facevo a botte per strada e ascoltavo i Beastie Boys nelle cuffiette del walkman. A scu…