Editoriale
Editoriale
Paolo Caruso, invernale 1985.
Foto: Arch. Caruso
Prima di mettere mani e piedi sulla roccia, con l’ottica di salire una parete, non avevo assolutamente idea di cosa si provasse e del perché lo si facesse. La montagna era per me importante anche dal punto di vista filosofico e simbolico, e mi sembrava potesse dare risposta ai profondi quesiti esistenziali. Innanzitutto, si trattava di un luogo che permetteva di andare più in alto, e quindi di conoscere e scoprire aspetti che sfuggivano alla vita delle pianure. L’esperienza delle prime vie a…