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Indice

Up Climbing 7

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • De bello Climbico

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’opportunista

    Storia di Copertina
  • Sei vie e una stagione (della vita)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Cento anni, o giù di lì...

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Sperlonga

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il fuoco degli anni Ottanta

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Oltre la vetta

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • L'arrampicata come meditazione

    Personaggi
    foto di gruppo
  • Ebbrezza d‘arrampicata

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Cosmogonia verticale

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Alessandro Marrocchi ITW

    Personaggi
    ritratto
  • Un parigino a Roma

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Tralasciando Laura (Rogora)

    Personaggi
  • A spasso con l'orco

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Palestre di Roma e dove trovarle

    Proposte
    in palestra
  • Grotti Superstar

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Subiaco e la valle dell’Aniene

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • L‘altra Grotti

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • La magia dei Monti Sibillini

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    meditazione yoga
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    chiodatura
  • Pensieri random sull’arrampicata

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • Il risultato e il processo

    Exploit
    arrampicatrice in parete
  • Discorsi sull’arte del posizionare gli spit Libro primo: La falesia

    Il graffio
  • “Lavorato” e “a vista”

    Jollypower
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
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L'arrampicata come meditazione

Testo
Alvise Ryuichi Mario
foto di gruppo
Dolomiti

Torre Grande di Falzarego, alla fine della via The Wall con papà Gigi e Lea, 2018.
Foto: Arch. Mario

Di chilometri in macchina ne ho sempre fatti tanti. Decine di migliaia ogni anno. Da sempre. Il guidare ed essere trasportati era una parte fondamentale della vita di noi famiglia, tant’è che la mia prima lezione al volante di un’auto si svolse a sei anni: ogni giorno di ritorno da scuola ci alternavamo alla guida io e mia sorella, nel chilometro di strada che separava la fermata del pulmino della scuola fino a casa. Un giorno io, un giorno mia sorella Lea. Eppure in tutti questi spostamenti non trovo memoria di un viaggio che potrei associare a una vacanza vera e propria, con noi figli a spasso con i nostri genitori. 

Mio padre, romano, che racchiudeva in sé l’essere monaco buddista, guida alpina, maestro di sci, coltivatore diretto, maestro di yoga e tai-chi; e mia madre, giapponese, forte alpinista, arrampicatrice (anche in artificiale), spericolata sciatrice, coltivatrice diretta anche lei. Perché noi vivevamo in campagna, su una collina vicino Orvieto, e le montagne erano sempre…