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Indice

Up Climbing 7

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • De bello Climbico

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’opportunista

    Storia di Copertina
  • Sei vie e una stagione (della vita)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Cento anni, o giù di lì...

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Sperlonga

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il fuoco degli anni Ottanta

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Oltre la vetta

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • L'arrampicata come meditazione

    Personaggi
    foto di gruppo
  • Ebbrezza d‘arrampicata

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Cosmogonia verticale

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Alessandro Marrocchi ITW

    Personaggi
    ritratto
  • Un parigino a Roma

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Tralasciando Laura (Rogora)

    Personaggi
  • A spasso con l'orco

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Palestre di Roma e dove trovarle

    Proposte
    in palestra
  • Grotti Superstar

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Subiaco e la valle dell’Aniene

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • L‘altra Grotti

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • La magia dei Monti Sibillini

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    meditazione yoga
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    chiodatura
  • Pensieri random sull’arrampicata

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • Il risultato e il processo

    Exploit
    arrampicatrice in parete
  • Discorsi sull’arte del posizionare gli spit Libro primo: La falesia

    Il graffio
  • “Lavorato” e “a vista”

    Jollypower
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
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Ebbrezza d‘arrampicata

Testo
Antonella Strano
arrampicatrice in parete
Antonella Strano

su Spirito Guida, 8a, 1993.
Foto: S. Zolli

Confesso di non aver mai affrontato la lotta con l’alpe. La mia storia d’amore con l’arrampicata ha radici urbane, su una parete di legno montata allo Stadio Olimpico, un muro futuristico per gli anni Ottanta.

L’esperienza mi coinvolse subito, moltissimo. Con mio fratello comprammo il materiale strettamente necessario per arrampicare e cominciammo a frequentare Ciampino, una vecchia cava abbandonata, dove gli speleologi praticavano le loro manovre in discesa e gli arrampicatori in salita. Chi era solo poteva trovare sempre qualcuno con cui legarsi oppure a bassa quota si poteva praticare il sassismo, l’odierno bouldering.

Imparammo a fare nodi e manovre rubando con gli occhi, mentre l’arrampicata ci veniva decisamente facile. Si estraeva a sorte una pagliuzza per chi doveva andare da primo di cordata, e quando capitava a me ero sempre estremamente felice. Eravamo coraggiosi oppure incoscienti, non l’ho mai capito. 

Oramai ero preda, non pensavo ad altro; era diventata una necessit…