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Indice

Up Climbing 7

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • De bello Climbico

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’opportunista

    Storia di Copertina
  • Sei vie e una stagione (della vita)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Cento anni, o giù di lì...

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Sperlonga

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il fuoco degli anni Ottanta

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Oltre la vetta

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • L'arrampicata come meditazione

    Personaggi
    foto di gruppo
  • Ebbrezza d‘arrampicata

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Cosmogonia verticale

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Alessandro Marrocchi ITW

    Personaggi
    ritratto
  • Un parigino a Roma

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Tralasciando Laura (Rogora)

    Personaggi
  • A spasso con l'orco

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Palestre di Roma e dove trovarle

    Proposte
    in palestra
  • Grotti Superstar

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Subiaco e la valle dell’Aniene

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • L‘altra Grotti

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • La magia dei Monti Sibillini

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    meditazione yoga
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    chiodatura
  • Pensieri random sull’arrampicata

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • Il risultato e il processo

    Exploit
    arrampicatrice in parete
  • Discorsi sull’arte del posizionare gli spit Libro primo: La falesia

    Il graffio
  • “Lavorato” e “a vista”

    Jollypower
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
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Editoriale

Testo
Richard Felderer, Jacopo Larcher e Eugenio Pesci
arrampicatore in parete
Sullo spigolo

B. Moretti e L. Filocamo sul I° tiro dello Spigolo di Ferrante, 5c, Parete del Chiromante.
Foto: B. Vitale

L’inverno 2019-2020 sembra già sul punto di finire. Forse mai come quest’anno, soprattutto sul versante meridionale delle Alpi, ci sono state, negli ultimi vent’anni, condizioni particolari e insolite: prima neve durissima e ghiacciata, foriera di non pochi incidenti gravi, poi una completa assenza di precipitazioni, con secco perfetto, ottimo per prestazioni estreme su roccia, ma disperante in seguito, nel nuovo anno, entro una curiosa risalita termica, soprattutto per i cascatisti.

Qui e là, primule e bucaneve si affollano sin da metà febbraio a testimoniare quello che in molti già sanno: i mutamenti climatici non sono un concetto proprio di un futuro possibile, ma la concreta realtà di un presente in atto e difficilmente prevedibile.

Nel frattempo, mentre alcuni attendono scientificamente le Olimpiadi, ormai alle porte, come l’inizio di una nuova era, altri, sulla rete, sollevano pesanti dubbi sulla positiva influenza di queste ultime rispetto alla pratica alpinistica e dell’arra…