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Indice

Up Climbing 7

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • De bello Climbico

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’opportunista

    Storia di Copertina
  • Sei vie e una stagione (della vita)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Cento anni, o giù di lì...

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Sperlonga

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il fuoco degli anni Ottanta

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Oltre la vetta

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • L'arrampicata come meditazione

    Personaggi
    foto di gruppo
  • Ebbrezza d‘arrampicata

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Cosmogonia verticale

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Alessandro Marrocchi ITW

    Personaggi
    ritratto
  • Un parigino a Roma

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Tralasciando Laura (Rogora)

    Personaggi
  • A spasso con l'orco

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Palestre di Roma e dove trovarle

    Proposte
    in palestra
  • Grotti Superstar

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Subiaco e la valle dell’Aniene

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • L‘altra Grotti

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • La magia dei Monti Sibillini

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    meditazione yoga
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    chiodatura
  • Pensieri random sull’arrampicata

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • Il risultato e il processo

    Exploit
    arrampicatrice in parete
  • Discorsi sull’arte del posizionare gli spit Libro primo: La falesia

    Il graffio
  • “Lavorato” e “a vista”

    Jollypower
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
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Il fuoco degli anni Ottanta

Testo
Andrea Di Bari
Arrampicata in strapiombo
Vita o morte

Andrea Di Bari tentativo su La morte. 8c, Pietrasecca, autunno 1987.
Foto: M. Buso

Vivendo nella natura, mi piacciono e cerco di vivere con grande interesse e compenetrazione tutti i suoi elementi, la terra, l’aria, l’acqua e il fuoco. Per quanto riguarda quest’ultimo, poeticamente, ho sempre avuto interesse per il simbolo che rappresenta, quello della trasformazione. Il fuoco trasforma i metalli, il legno, l’acqua, fa muovere l’aria. Mi piace, inoltre, associarlo come concetto di motore della mutazione, a quello dell’evoluzione a me tanto caro, ed è uno dei motivi per cui l’ho usato come titolo per il mio libro autobiografico Il fuoco dell’anima.

Quindi, riferendoci ai ricordi indelebili dell’arrampicata romana degli anni Ottanta, non si può certo non parlare di fuoco, nei nostri cuori, nelle nostre menti, nei nostri spiriti assetati di nuovo, di crescita, di evoluzione appunto, sotto tutti gli aspetti.

Per quanto mi riguarda è stato un viaggio dentro me stesso, da una necessaria morte del mondo vecchio, a cui sentivo di non appartenere più, a una rinascita al mo…