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Indice

Up Climbing 7

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • De bello Climbico

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’opportunista

    Storia di Copertina
  • Sei vie e una stagione (della vita)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Cento anni, o giù di lì...

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Sperlonga

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il fuoco degli anni Ottanta

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Oltre la vetta

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • L'arrampicata come meditazione

    Personaggi
    foto di gruppo
  • Ebbrezza d‘arrampicata

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Cosmogonia verticale

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Alessandro Marrocchi ITW

    Personaggi
    ritratto
  • Un parigino a Roma

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Tralasciando Laura (Rogora)

    Personaggi
  • A spasso con l'orco

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Palestre di Roma e dove trovarle

    Proposte
    in palestra
  • Grotti Superstar

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Subiaco e la valle dell’Aniene

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • L‘altra Grotti

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • La magia dei Monti Sibillini

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    meditazione yoga
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    chiodatura
  • Pensieri random sull’arrampicata

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • Il risultato e il processo

    Exploit
    arrampicatrice in parete
  • Discorsi sull’arte del posizionare gli spit Libro primo: La falesia

    Il graffio
  • “Lavorato” e “a vista”

    Jollypower
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
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Cosmogonia verticale

Testo
Luca Grazzini
arrampicatore in parete

Sperlonga anni Ottanta.
Foto: Arch. Grazzini

Mi sembra di aver attraversato il tempo come una freccia, come se questa freccia dovesse viaggiare in eterno, in un eterno presente. Forse per questo motivo ho difficoltà a guardarmi indietro, a ripensare al mio passato. 

Non ho fatto corsi, ho iniziato ad arrampicare così, passando dalle vie ferrate alle vie di roccia senza percepire poi una grande differenza. Leggevo le guide del Berti sulle Dolomiti, mi inebriavo della sua retorica poetica, e avevo iniziato a leggere Bonatti e Messner. Non avevo sovrastrutture, è bello iniziare così, e l’amore per l’ambiente e per quello che facevo era sufficiente a generare un profondo rispetto e una rigida etica.

Con un gruppo di giovani coetanei, poco più o poco meno che minorenni, ci accompagnavamo a Vito Plumari, il vecchiaccio, reduce della Campagna di Russia, felice di accompagnarci in macchina al Morra e condividere con noi storie e arrampicate. Quell’uomo, precocemente invecchiato nei lineamenti, mezzo polmone in meno, un alluce sostitui…