VIEW
Indice

Up Climbing 7

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • De bello Climbico

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’opportunista

    Storia di Copertina
  • Sei vie e una stagione (della vita)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Cento anni, o giù di lì...

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Sperlonga

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Il fuoco degli anni Ottanta

    Storia di Copertina
    Arrampicata in strapiombo
  • Oltre la vetta

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • L'arrampicata come meditazione

    Personaggi
    foto di gruppo
  • Ebbrezza d‘arrampicata

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Cosmogonia verticale

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Alessandro Marrocchi ITW

    Personaggi
    ritratto
  • Un parigino a Roma

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Tralasciando Laura (Rogora)

    Personaggi
  • A spasso con l'orco

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Palestre di Roma e dove trovarle

    Proposte
    in palestra
  • Grotti Superstar

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Subiaco e la valle dell’Aniene

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • L‘altra Grotti

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • La magia dei Monti Sibillini

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Arrampicata, psiche e movimento

    Focus
    meditazione yoga
  • La passione del chiodatore

    Focus: chiodatura
    chiodatura
  • Pensieri random sull’arrampicata

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • Il risultato e il processo

    Exploit
    arrampicatrice in parete
  • Discorsi sull’arte del posizionare gli spit Libro primo: La falesia

    Il graffio
  • “Lavorato” e “a vista”

    Jollypower
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina
Indice

Il risultato e il processo

Magic Line, 5.14c trad.

Testo
Hazel Findlay
Traduzione
Matteo Maraone
arrampicatrice in parete
Hazel Findlay

Magic Line, 5.14c trad.
Foto: J. Larcher

Se chiedete ai climber cosa amano dell’arrampicata, spesso parleranno di quanto sia utile per trovare i propri limiti e spostarli un po’ più in là. Ma a un certo punto del mio percorso mi sono accorta che questo limite, questo confine apparentemente netto, non può essere davvero tale: altrimenti sarebbe più facile individuarlo. 

Certo, mi sono messa diverse volte alla prova, ma ho sempre affrontato le sfide con la consapevolezza di essere in grado di venirne a capo, e una volta concluse mi sono accorta di poter scalare ancora più forte. Prima di Magic Line il mio limite non mi è mai sembrato una linea netta, una lama di rasoio, e nemmeno il ciglio di una falesia. Era più una distesa di colline, arrotondate e indefinite. O forse non lo stavo cercando con sufficiente determinazione.

È stato con questo approccio mentale che mi sono ritrovata, alla fine di novembre 2018, poco oltre la metà del MistTrail1, a Yosemite. A un centinaio di metri dalle cascate Vernal c’è un tiro trad, una sol…