Storia di Copertina
Nel bel mezzo di Parma
Nel bel mezzo di Parma, città in lizza per il titolo di “luogo in Italia più lontano dalla prima roccia interessante”, nel 1983 c’eravamo io, Marco Risoli e Beppe Cocconcelli. Quando non uccidevamo un albero di trazioni, eravamo impegnati a fare una delle attività per cui al giorno d’oggi ti farebbero inseguire dai cani: scalare i muri di mattoncini insicuri della Cittadella, monumento-fortezza del 1700, unico rilievo nel raggio di 70 chilometri (di curve da vomito) dall’uscita della città. Che scalassimo in toprope o che facessimo boulder in scarpe da ginnastica sui suoi muri sbrecciati, che attraversassimo in strapiombi archetti e volte, la morale era sempre quella: imitare, imitare, imitare. Cercare di far assomigliare i nostri allenamenti a quello che nei weekend avremmo trovato su roccia, a Bismantova, al Muzzerone, a Finale.
Il succo di questa prima parte del discorso, la lontananza dalla roccia, è il genitore uno della storia del primo gestore professionista di una sala d’arra…