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Indice

Up Climbing 16

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Ed infine venne la plastica..

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Indoor Vs outdoor

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Dalle stalle alle stelle!

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Agonismo. Perché? E dove andrà?

    Storia di Copertina
    in palestra
  • Non di sole falangi

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Inside a competitor

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • A Tokyo e oltre

    Storia di Copertina
    foto di gruppo
  • L’allenamento per l’arrampicata dall’amatore all’agonista: problematiche attuali e nuove prospettive

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • L’ombelico del nostro mondo (nessuna regola)

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Come i milanesi uscirono dai garages

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Nel bel mezzo di Parma

    Storia di Copertina
    palestra indoor
  • L’anomalia romana

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Non è mai soltanto una questione di arrampicata

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Amsterdam, la città delle palestre

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Giappone, l’impero della plastica

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Viktoriia Meshkova, la Zarina

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Con i Ragni in Bulgaria

    Focus
    arrampicatore in parete
  • Le vie perdute

    Ideas
    tracciati
  • Ho iniziato ad arrampicare perché mi piaceva un ragazzo…

    La rubrica della Ming
    ritratto
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
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Indoor Vs outdoor

Testo
Alessandro “Jolly” Lamberti
climber in palestra

Foto: Lorenzo Poli

In questi anni è in corso una vera rivoluzione, più sconvolgente di quella che accadde all’inizio degli anni Ottanta

La scalata indoor, nella sua preponderante, impensabile (fino a 15 anni fa) espansione, sta spingendo la più sconvolgente delle rivoluzioni che la storia del climbing abbia mai vissuto.

L’avvento del free climbing, all’inizio degli anni Ottanta, comportò una trasformazione culturale di grossa portata, è vero; ma non fu, a mio parere, una rivoluzione: l’idea di scalare le rocce senza sistemi artificiali c’era sempre stata: Preuss, Comici, Messner, e poi Jonn Gill negli anni Sessanta, e moltissimi altri già praticavano la scalata “libera”. Anche la ricerca della difficoltà fine a se stessa, su strutture di bassa quota – per esempio i massi di Fontainebleau – risale ai primi anni del secolo scorso. 

La trasformazione che sta accadendo oggi, invece, ha superato la velocità di fuga: a nutrire questa metamorfosi c’è l’enorme macchina dell’indoor, che soffia dentro all’univ…