Indoor Vs outdoor
Foto: Lorenzo Poli
La scalata indoor, nella sua preponderante, impensabile (fino a 15 anni fa) espansione, sta spingendo la più sconvolgente delle rivoluzioni che la storia del climbing abbia mai vissuto.
L’avvento del free climbing, all’inizio degli anni Ottanta, comportò una trasformazione culturale di grossa portata, è vero; ma non fu, a mio parere, una rivoluzione: l’idea di scalare le rocce senza sistemi artificiali c’era sempre stata: Preuss, Comici, Messner, e poi Jonn Gill negli anni Sessanta, e moltissimi altri già praticavano la scalata “libera”. Anche la ricerca della difficoltà fine a se stessa, su strutture di bassa quota – per esempio i massi di Fontainebleau – risale ai primi anni del secolo scorso.
La trasformazione che sta accadendo oggi, invece, ha superato la velocità di fuga: a nutrire questa metamorfosi c’è l’enorme macchina dell’indoor, che soffia dentro all’univ…