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Indice

Up Climbing 16

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Ed infine venne la plastica..

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Indoor Vs outdoor

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Dalle stalle alle stelle!

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Agonismo. Perché? E dove andrà?

    Storia di Copertina
    in palestra
  • Non di sole falangi

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Inside a competitor

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • A Tokyo e oltre

    Storia di Copertina
    foto di gruppo
  • L’allenamento per l’arrampicata dall’amatore all’agonista: problematiche attuali e nuove prospettive

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • L’ombelico del nostro mondo (nessuna regola)

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Come i milanesi uscirono dai garages

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Nel bel mezzo di Parma

    Storia di Copertina
    palestra indoor
  • L’anomalia romana

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Non è mai soltanto una questione di arrampicata

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Amsterdam, la città delle palestre

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Giappone, l’impero della plastica

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Viktoriia Meshkova, la Zarina

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Con i Ragni in Bulgaria

    Focus
    arrampicatore in parete
  • Le vie perdute

    Ideas
    tracciati
  • Ho iniziato ad arrampicare perché mi piaceva un ragazzo…

    La rubrica della Ming
    ritratto
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
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Inside a competitor

Testo
Alessandro Palma
climber su boulder
Alessandro Palma bouldering indoor. Foto: FASI/M.Iacono

bouldering indoor. Foto: FASI/M.Iacono

La musica ti batte in testa, sono gli ultimi attimi. Respiri forte. Controlli le emozioni con la solita routine di tutti i giorni: ti cambi, salti la corda, ti scaldi con l’elastico. Presti attenzione a tutto, deve essere tutto perfetto. Ieri sera hai mangiato il tuo piatto solito, stamane la collazione collaudata. Bevi. Parti con gli esercizi di mobilità, cerchi di guadagnare l’ultimo centimetro di scioltezza, quello che ti salverà dopo, forse. Intorno a te volti nuovi, volti amici e volti ostili. Scambi le battute con i tuoi amici, si alternano i momenti conviviali ai momenti di concentrazione assoluta. Fuori dal telo, nessuna pietà. 

Questo è l’isolamento, parli con uno dei problemi di tutti giorni e dopo due secondi sei freddo come un killer pronto a sparare. Passi al corpo libero, poi qualche movimento sul pannello.
Il tutto scandito dal cronometro che tieni al polso. Adatti la tua vita a ciò che devi fare in gara. Attivo, riposo, attivo, riposo. Ogni cinque minuti. Inizia la no…