Editoriale
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si allena per le Olimpiadi a Tokyo.
Foto: © au climbing wall
Quando si pensa all’arrampicata sportiva moderna è inevitabile che la mente viaggi verso il Giappone. Non solo perché gli atleti nipponici sono un’immancabile presenza sui podi del circuito IFSC e perché l’arrampicata sportiva ha fatto il suo debutto olimpico a Tokyo 2020, ma anche perché è una tappa obbligatoria per fuori classe del calibro di Adam Ondra, Alex Megos e Jakob Schubert. Giganti dell’arrampicata che vogliono mettersi alla prova sui blocchi futuristici delle palestre giapponesi e che invariabilmente cantano le lodi de “l’impero della plastica”.
Eppure, a primo impatto le palestre giapponesi sono diverse da que…