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Indice

Up Climbing 16

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Ed infine venne la plastica..

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Indoor Vs outdoor

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Dalle stalle alle stelle!

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Agonismo. Perché? E dove andrà?

    Storia di Copertina
    in palestra
  • Non di sole falangi

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Inside a competitor

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • A Tokyo e oltre

    Storia di Copertina
    foto di gruppo
  • L’allenamento per l’arrampicata dall’amatore all’agonista: problematiche attuali e nuove prospettive

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • L’ombelico del nostro mondo (nessuna regola)

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Come i milanesi uscirono dai garages

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Nel bel mezzo di Parma

    Storia di Copertina
    palestra indoor
  • L’anomalia romana

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Non è mai soltanto una questione di arrampicata

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Amsterdam, la città delle palestre

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Giappone, l’impero della plastica

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Viktoriia Meshkova, la Zarina

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Con i Ragni in Bulgaria

    Focus
    arrampicatore in parete
  • Le vie perdute

    Ideas
    tracciati
  • Ho iniziato ad arrampicare perché mi piaceva un ragazzo…

    La rubrica della Ming
    ritratto
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
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Giappone, l’impero della plastica

Testo
Francesco Bassetti
climber in palestra
Akiyo Noguchi

si allena per le Olimpiadi a Tokyo.
Foto: © au climbing wall

Per gli scalatori il Giappone è sinonimo di gare olimpiche, palestre all’avanguardia e uno stile contraddistinto da movimenti dinamici su volumi. Meta ambita per gli amanti dell’indoor, la terra del Sol Levante offre tra le migliori palestre al mondo, dove la dedizione all’arte della tracciatura è maniacale e la comunità di arrampicatori è unita, forte e motivata.

Quando si pensa all’arrampicata sportiva moderna è inevitabile che la mente viaggi verso il Giappone. Non solo perché gli atleti nipponici sono un’immancabile presenza sui podi del circuito IFSC e perché l’arrampicata sportiva ha fatto il suo debutto olimpico a Tokyo 2020, ma anche perché è una tappa obbligatoria per fuori classe del calibro di Adam Ondra, Alex Megos e Jakob Schubert. Giganti dell’arrampicata che vogliono mettersi alla prova sui blocchi futuristici delle palestre giapponesi e che invariabilmente cantano le lodi de “l’impero della plastica”.

Eppure, a primo impatto le palestre giapponesi sono diverse da que…