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Indice

Up Climbing 16

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Ed infine venne la plastica..

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Indoor Vs outdoor

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Dalle stalle alle stelle!

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Agonismo. Perché? E dove andrà?

    Storia di Copertina
    in palestra
  • Non di sole falangi

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Inside a competitor

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • A Tokyo e oltre

    Storia di Copertina
    foto di gruppo
  • L’allenamento per l’arrampicata dall’amatore all’agonista: problematiche attuali e nuove prospettive

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • L’ombelico del nostro mondo (nessuna regola)

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Come i milanesi uscirono dai garages

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • Nel bel mezzo di Parma

    Storia di Copertina
    palestra indoor
  • L’anomalia romana

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Non è mai soltanto una questione di arrampicata

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Amsterdam, la città delle palestre

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Giappone, l’impero della plastica

    Storia di Copertina
    climber in palestra
  • Viktoriia Meshkova, la Zarina

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Con i Ragni in Bulgaria

    Focus
    arrampicatore in parete
  • Le vie perdute

    Ideas
    tracciati
  • Ho iniziato ad arrampicare perché mi piaceva un ragazzo…

    La rubrica della Ming
    ritratto
  • Vetrina Prodotti

    Vetrina Prodotti
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Ed infine venne la plastica..

Testo
Fabrizio Rossi
foto d'epoca
Wolfgang Güllich,

primi anni Ottanta, pioniere dell’allenamento a secco.
Foto: Versante Sud

In principio era il bicchiere. Un paio di bicchieri. Appoggiati, capovolti, sopra ad un armadio. Non serviva altro a Paul Preuss, per eseguire trazioni sulle braccia. Una trovata forse un po’ naif, ma che gli permetteva di esercitarsi ovunque si trovasse, rendendolo imbattibile in arrampicata libera. Agli inizi del Novecento, quando praticamente non esisteva neanche il concetto di allenarsi in vista di una scalata.

 

Non è un caso se il celebre sostenitore della purezza dello stile e dei criteri sportivi fosse austriaco: infatti, proprio agli alpinisti dell’Austria e della Germania (un nome tra tutti, Rudolf Fehrmann) dobbiamo l’introduzione dell’idea di training e di preparazione ad una “performance” alpinistica.
In queste regioni per parecchi mesi all’anno non si poteva arrampicare e, forse, anche questo spinse a sperimentare i primi sistemi di allenamento a secco.
Lo stesso Reinhold Messner riporta prodezze che nessuno riusciva ad imitare: «Preuss era capace di scendere e salire …