Monte Bianco modalità “mordi e fuggi”
Foto: F. Calebasso
È naturale che solo il nome “Monte Bianco” susciti nella mente di tutti grandi imprese alpinistiche. Svoltesi nell’arco di interminabili giornate di fatica, le spedizioni risultano spesso temerarie, più vicine a un romanzato racconto anni Trenta che alla realtà. Indubbiamente, il massiccio ha presentato e presenta tuttora difficoltà tecniche degne di questa visione, ma oggi possiamo praticarvi l’alpinismo senza eccessive ansie o fatiche.
Questo è possibile grazie alla maggiore fruibilità donata dagli accessi stradali e dalla Skyway, al progresso delle attrezzature e del know-how, alla disponibilità di relazioni dettagliate e alla consapevolezza del fatto che ci stiamo inoltrando in un terreno ormai conosciuto, con possibilità di ripiego. In relazione a questo preambolo, qui di seguito cercherò di portarvi in un viaggio nelle meraviglie del Bianco, su vie con difficoltà affrontabili anche dai non professionisti e senza dover prendere un mese di ferie…
Ci spostiamo subito in val V…