Editoriale
Editoriale
Dai 4000 metri e (molto) oltre
Fabrizio Manoni nel suo habitat invernale di alta quota.
Foto: Arch. Manoni
Ci accordiamo al telefono per incontrarci all’imbocco della valle; all’alba del ritrovo la meteo si prospetta molto bella, in lui appare ancora vivo e fervido l’amore per la montagna; «sarebbe un dispiacere non approfittare di questo sole», mi propone di effettuare l’intervista dopo un’uscita in pelli, accetto di buon cuore, mi sembra una buona occasione per unire allenamento e lavoro.
Ci troviamo, due generazioni a confronto, su una classica della valle, un manto nevoso non troppo generoso, a tratti bello, a parlare come due amici che…