La Bellezza originaria
Il ghiacciaio del Brouillard visto dai Bivacchi Eccles.
Foto: M. Pasquetto
Il Monte Bianco va in scena la prima volta il 15 marzo 1852 all’Egyptian Hall di Piccadilly, su iniziativa di un certo Albert Smith, una specie di signor Rossi britannico che si è fatto un nome firmando articoli, commedie, romanzi e pantomime. Dopo avere scalato il Bianco con le guide di Chamonix, Smith si scopre geniale venditore di sé stesso e di ritorno dall’ascensione allestisce un diorama destinato a raggiungere le duemila repliche, a fargli guadagnare più di trentamila sterline e a portare nelle sale i brividi dell’alta montagna e gli esotici splendori dei ghiacciai e delle cime. In duemila appuntamenti gremiti di folle curiose ed entusiaste Smith conquista la borghesia vittoriana.
Da allora il Monte Bianco diventa un soggetto da copertina. Non come il Cervino, che per la sua forma rappresenta la montagna perfetta, piuttosto come una cattedrale di roccia e ghiaccio, o un giardino segreto, o il paese delle meraviglie. Perché il Bianco è un edificio geologico che nessun architett…