Il Monte (sempre meno) Bianco
Verificando lo stato del permafrost sul Monte Bianco.
Foto: Arch. L. Ravanel
A fine giugno dell’anno scorso mi trovavo sul ghiacciaio del Gigante sotto i Satelliti del Monte Bianco mentre si vivevano alcune delle giornate più calde mai registrate in Europa, con picchi fino a sette gradi sulla cima più alta delle Alpi. All’alba, approcciando la via scelta sul Pilier Rouge, mi travolse una sensazione spaventosa e inaspettata: la neve sotto i piedi, a oltre 3500 metri, era papposa e i crepacci incutevano il timore normalmente riservato alle ore più calde della giornata. Nella notte non aveva rigelato.
«Anche sul Monte Bianco, come nel resto delle Alpi, le temperature si stanno alzando e i ghiacciai si stanno sciogliendo, un chiaro segnale degli effetti dei cambiamenti climatici», spiega Edoardo Cremonese, ricer…