VIEW
Indice

Up Climbing 8

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    foto panoramica
  • Portfolio

    Portfolio
  • La Bellezza originaria

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Monte Bianco Short Story:

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • Remoto e solitario?

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • Il Monte Bianco

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • A due passi dalla macchina

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • Geologia e alte quote

    Storia di Copertina
  • Il Monte (sempre meno) Bianco

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • I tesori del Monte Bianco

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Storia dei materiali nell’alpinismo

    Storia di Copertina
    foto d'epoca
  • A nord

    Storia di Copertina
    alpinista in azione
  • Il Pilastro rosso del Brouillard

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Grand Pilier d'Angle

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Selvaggio, ma non così lontano

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Aiguille Noire de Peutérey

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Satelliti del Mont Blanc du Tacul

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Aiguille du Midi

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Monte Bianco - Val Ferret italiana

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Jorasses est

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Monte Bianco 2020

    Storia di Copertina
  • Monte Bianco modalità “mordi e fuggi”

    Proposte
    foto panoramica
  • Il Gigante da lontano

    Due giorni in rifugio
    foto panoramica
  • Fabrizio Manoni ITW

    Personaggi
    ritratto
  • Allenare i giovani

    Focus
  • Si divise in due, e non riuscì più a fare la somma

    Vertical tales
    arrampicatore in parete
  • Dis-connessione

    Ideas
    arrampicatore in parete
  • La “sbandierata”

    Jollypower
  • Vetrina

    Vetrina prodotti
Indice

Allenare i giovani

Una proposta tecnica

Testo
Fabio Palma
L’arrampicata indoor ha cambiato pelle e sostanza dal 2013 in poi, e questa trasformazione, guidata e stimolata dall’avvento dei volumi e delle prese tonde e svase, ha imposto nuove metodologie di allenamento. Che si sono rivelate vincenti anche in falesia.

Nel Boulder, stavano dominando i russi, assolutamente irraggiungibili nelle prese piccolissime, sulle quali sembravano non avere limiti. E le gare, a dire la verità, sembravano più una gara a chi teneva le cose più piccole, che una sfida di gesti e coordinazione. Anche nella Lead, peraltro, le lunghe cavalcate di resistenza, sia pur più complesse rispetto agli anni Novanta, annoiavano non poco. Ed è stata la tecnologia, ovvero l’avvento di nuove forme geometriche, a salvare l’arrampicata indoor. Quello che all’inizio non si comprese è che la preparazione fisica che si faceva fino a quel momento, tutta incentrata su trave e pan güllich per i boulderisti, e pannello per gli specialisti Lead, era di fatto obsoleta. E anche il sacro t…