Editoriale
Editoriale
Foto: M. Romelli
Il granito del Monte Bianco è infatti costituito in gran parte da quarzo. Un minerale semplice (diossido di silicio, SiO2) e facilmente identificabile proprio per la sua brillantezza vetrosa: si tratta di quei grani traslucidi che conferiscono al granito la tipica rugosità. Quella che, in arrampicata, si traduce in aderenza per i piedi e abrasioni sulle mani.
I cristalli di quarzo inclusi nella roccia, per quanto brillanti, sono di piccole dimensioni e di forma indistinguibile a occhio nudo. Il processo di crescita di un cristallo infatti richiede spazio e, in una roccia, è limitato dai cristalli vicini. Ma nella mole colossale del Monte Bianco ci sono infinite fessu…