Editoriale
Editoriale
Aiguille du Midi.
Foto: S. Steinberger
Molte cose saranno cambiate da quando nel 1818 Antoni Malczewski e i suoi cinque compagni conquistarono per primi la vetta agognata: la salita a piedi si presentava come una complessa sfida alpinistica per quei tempi.
Dal 1955 una funivia arriva sulla vetta, luogo oggi più simile a un parco divertimenti in quota, da dove si dirama una fitta trama di costruzioni e gallerie, trenini a cremagliera, passerelle, musei...
Il suo ristorante risulta essere il secondo più alto d’Europa dopo quello del piccolo Cervino, circa cinquanta metri più in alto. Un complesso e ben pensato progetto turistico, il quale, ne sono certo, farà rabbrividire più di un ambientalist…