Il Gigante da lontano
Foto: G. Miotti
All’incirca dal Col du Bonhomme al Col de la Forclaz, il massiccio del Monte Bianco si distende da sud-ovest a nord-est per circa 45 chilometri, possente barriera che con le sue muraglie di roccia e ghiacci separa Italia, Francia e un po’ di Svizzera, ma unisce al tempo stesso le migliaia di appassionati scalatori che si vogliono cimentare sulla più alta vetta europea o sui suoi satelliti. Questo grumo orogenetico, scientificamente definito Plutone, è una meraviglia di architetture sorprendenti nelle forme e nei colori.
Da quando nel luglio del 1951 Walter Bonatti salì con Luciano Ghigo l’obelisco del Grand Capucin, il rosso granito protogino del Monte Bianco è diventato uno dei terreni d’azione e di godimento più desiderati da parte di tutti gli scalatori. L’elegante bellezza del cuore del massiccio è apprezzabile con poca fatica utilizzando la funivia di Punta Helbronner sul lato italiano oppure quella dell’Aiguille du Midi, sul versante francese. Se debitamente attrezzati, possia…