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Indice

Up Climbing 44

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Il racconto della mano

    Vertical Tale
    dettaglio di mano
  • Biomeccanica e clinica degli infortuni della mano nel climber

    Prospettive
    dettaglio di mano
  • Game Changing

    Prospettive
    climber su boulder
  • Da ragni a canguri

    Prospettive
    climber su boulder
  • Mani di gesso

    Portfolio
    dettaglio di mano
  • Una Mano, Un Marchio

    Pubbliredazionale
    arrampicatore in parete
  • Cos’è davvero la magnesite

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • La mano che scala

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • Climb Skin

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • Nastrarsi le mani senza fasciarsi la testa!

    Tecnica
    climber in allenamento
  • Monotropia di Dario Di Gabriele

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Al Top del Bouldering nel Moravian Karst

    Personaggi
    climber su boulder
  • Allenamento e performance Intervista a Romain Desgranges

    Personaggi
    foto panoramica
  • Andrea Milani e le “Affinità elettive” di un’arrampicata in trasformazione

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Immersi tra onde di roccia

    Proposte Boulder
    climber su boulder
  • Focus Lecco 1

    Proposte
    arrampicatrice in parete
  • Indoor Move: Compression Slap

    Indoor
    climber in allenamento
  • Mano e avambraccio

    Jollypower
    climber in allenamento
  • Graffio senza mano

    Il graffio
  • Contrograffio

    Il graffio
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
Indice

Indoor Move: Compression Slap

Tracciare e affrontare lo stop di petto

Testo
Alessandro Palma
climber in allenamento
L’esecuzione del Compression Slap.

Foto — Alessandro Palma

Una delle prerogative principali del boulder riguarda indubbiamente l’impegno fisico che molti passaggi richiedono. Come già trattato nell’articolo dedicato all’evoluzione del gesto all’interno di questa monografia, partendo da una forza principalmente “di mano”, dove le prese erano piccole e più articolari, i boulderisti hanno iniziato a dover ricercare una grande sensibilità anche nelle prensioni a mano aperta, maturando una capacità fondamentale per rimanere al passo con i tempi. 

Cercando di mettere in crisi gli atleti, i tracciatori hanno man mano introdotto sempre più situazioni dove la componente fisica si mischia con quella aleatoria e con la capacità coordinativa, creando proposte motorie dove si passa da una situazione di potente impulso a uno stop improvviso. Il compression slap incarna al meglio questo mix: lo scalatore è obbligato a innescare un movimento in direzione laterale per andare a prendere una presa lontana e tendenzialmente brutta; per riuscire a completare il …