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Indice

Up Climbing 44

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Il racconto della mano

    Vertical Tale
    dettaglio di mano
  • Biomeccanica e clinica degli infortuni della mano nel climber

    Prospettive
    dettaglio di mano
  • Game Changing

    Prospettive
    climber su boulder
  • Da ragni a canguri

    Prospettive
    climber su boulder
  • Mani di gesso

    Portfolio
    dettaglio di mano
  • Una Mano, Un Marchio

    Pubbliredazionale
    arrampicatore in parete
  • Cos’è davvero la magnesite

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • La mano che scala

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • Climb Skin

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • Nastrarsi le mani senza fasciarsi la testa!

    Tecnica
    climber in allenamento
  • Monotropia di Dario Di Gabriele

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Al Top del Bouldering nel Moravian Karst

    Personaggi
    climber su boulder
  • Allenamento e performance Intervista a Romain Desgranges

    Personaggi
    foto panoramica
  • Andrea Milani e le “Affinità elettive” di un’arrampicata in trasformazione

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Immersi tra onde di roccia

    Proposte Boulder
    climber su boulder
  • Focus Lecco 1

    Proposte
    arrampicatrice in parete
  • Indoor Move: Compression Slap

    Indoor
    climber in allenamento
  • Mano e avambraccio

    Jollypower
    climber in allenamento
  • Graffio senza mano

    Il graffio
  • Contrograffio

    Il graffio
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
Indice

Biomeccanica e clinica degli infortuni della mano nel climber

Testo
Mirella De Ruvo e Luca Colombo
dettaglio di mano

La mano di Enrico Baistrocchi che “strizza” la tacca!
Foto — Massimo Malpezzi

L’arrampicata moderna ha trasformato radicalmente il ruolo funzionale dell’estremità distale dell’arto superiore. Sulla roccia o sui pannelli indoor, la mano cessa di essere un organo di precisione e diventa una struttura deputata al sostentamento dell’intero peso corporeo. Questa inversione biomeccanica espone il distretto a stress tensivi unici, generando patologie altamente selettive. Nel panorama dell’arrampicata contemporanea, la prevenzione e la cura delle lesioni della mano non sono più un dettaglio secondario, ma un fattore determinante per la longevità sportiva dell’atleta.

I dati epidemiologici aggiornati al 2026 evidenziano che il 76,6% dei climber manifesta almeno un infortunio correlato all’attività nel corso della carriera. Gli studi più recenti, tra cui i monitoraggi clinici del BMJ Open Sport & Exercise Medicine, confermano che il distretto mano-polso è in assoluto il più colpito. Tra gli scalatori con sintomi attivi, il dolore articolare interessa il 47,1% dei sogget…