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Indice

Up Climbing 44

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Il racconto della mano

    Vertical Tale
    dettaglio di mano
  • Biomeccanica e clinica degli infortuni della mano nel climber

    Prospettive
    dettaglio di mano
  • Game Changing

    Prospettive
    climber su boulder
  • Da ragni a canguri

    Prospettive
    climber su boulder
  • Mani di gesso

    Portfolio
    dettaglio di mano
  • Una Mano, Un Marchio

    Pubbliredazionale
    arrampicatore in parete
  • Cos’è davvero la magnesite

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • La mano che scala

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • Climb Skin

    Focus Pelle
    dettaglio di mano
  • Nastrarsi le mani senza fasciarsi la testa!

    Tecnica
    climber in allenamento
  • Monotropia di Dario Di Gabriele

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Al Top del Bouldering nel Moravian Karst

    Personaggi
    climber su boulder
  • Allenamento e performance Intervista a Romain Desgranges

    Personaggi
    foto panoramica
  • Andrea Milani e le “Affinità elettive” di un’arrampicata in trasformazione

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Immersi tra onde di roccia

    Proposte Boulder
    climber su boulder
  • Focus Lecco 1

    Proposte
    arrampicatrice in parete
  • Indoor Move: Compression Slap

    Indoor
    climber in allenamento
  • Mano e avambraccio

    Jollypower
    climber in allenamento
  • Graffio senza mano

    Il graffio
  • Contrograffio

    Il graffio
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
Indice

Immersi tra onde di roccia

Bouldering a Capo Testa

Testo
Matteo Arnodo
climber su boulder

Matteo sulla splendida linea di Aeropress.
Foto — Francesca Marangoni

A poco più di un’ora da Olbia, il promontorio di Capo Testa si estende a nord-ovest di Santa Teresa di Gallura. Una porzione di mondo che si collega all’isola da una sottile lingua di terra poco più larga della strada, una manciata di case, un faro, abitazioni dormienti in attesa della ciclicità stagionale che porta con sé caldo e turismo. Un labirinto di sassi a ridosso del mare, a tratti abbracciati dalla macchia, a tratti colpiti dagli schizzi delle onde. Tramonti rossi e rocce che si colorano di rosa quando vengono colpite dal sole. Un’area di granito tanto ambito da contribuire alla costruzione di diverse opere romane, qua e là cosparsa di massi, forse salvati dalle cave o forse opera di queste.

In una Gallura sviluppata a sprazzi, in cui le informazioni su cosa sia stato salito non sono sempre chiare, in un posto in cui è facile lasciare l’immaginazione libera di disegnare nuove linee, mi sono trovato immerso in un labirinto di gole e sentieri rocciosi, circondato da onde di gr…