Editoriale
Editoriale
Manrico Dell’Agnola
La mattina comincio sempre dal metallo. La fibbia dell’imbrago, il freddo dei moschettoni, la leva del rinvio che scatta. Il pollice controlla, l’indice ripassa, il palmo conferma. Poi arriva la magnesite, lieve come neve che non bagna. Conosco il patto: tu mi asciughi, io non mollo la presa. Nessuno lo dice ad alta voce, eppure ogni salita comincia così, con il rito che celebra una piccola alleanza tra polvere e fiducia.
Appartengo a uno scalatore che guarda molto e parla poco. Sa leggere la parete con gli occhi. Io la leggo con la pelle. Ogni roccia ha un carattere, quasi una lingua. I…