Una donna fra roccia e cielo
Stephanie Davis ITW
Steph Davis, Salathé headwall, El Cap, USA.
Foto: J. Chin
Cosa ami maggiormente, in una “vita dedicata all’arrampicata”, sotto un profilo strettamente psicologico?
Attribuisco grandissimo valore alla libertà e al saper essere autosufficienti. L’aver vissuto a lungo a strettissimo contatto con la natura mi ha insegnato molto su entrambi questi fattori.
Pensi che l’arrampicata possa essere un modo per emanciparsi da quella che potremmo chiamare “la vita comune, o normale”, evitando “schemi”, “regole”, “convenzioni e tradizioni sociali”, o no?
E se sì, perché?
Credo che il mondo della natura abbia regole molto molto diverse da quelle del mondo artificiale, e penso che questo divario si stia oggi facendo sempre più ampio e forte… se consideri quando abbiamo iniziato a usare le automobili, e le ultime risorse tecnologiche come gli iPhone o Internet, scoprirai che fino a cento anni fa gli esseri umani vivevano in un modo completamente diverso.
Abbiamo cambiato cibo in maniera piuttosto repentina, e buona parte di ciò di cui ci alimentiamo o…