La donna dalle dita di ferro
Josune Bereziartu ITW
Logical Progression, 9a, Giappone.
Foto: R. Otegi
Come e quando hai iniziato ad arrampicare? Com’è stata la tua “vita verticale” agli inizi? È stata facile o no? Quali sono state le tue sensazioni interiori?
Nel paese basco dove sono nata e dove vivo c’è una cultura della montagna molto importante, così come dello sport in generale e in particolare dello sport individuale. A scuola mi impegnavo al massimo nello sport, praticavo tutti gli sport di squadra, ma la mia ambizione personale rimaneva sempre oscurata dalla squadra. Un giorno alla TV pubblica vidi un documentario su due ragazze che arrampicavano nelle gole del Verdon. Mi bastò vederlo per innamorarmi di quello sport.
All’inizio fu difficile, perché la mia famiglia non concepiva che una ragazza a quel tempo dedicasse tutte le sue energie a uno sport come l’arrampicata, considerato pericoloso e ancora poco conosciuto. Ma a poco a poco guadagnai la fiducia dei miei genitori e alla fine ho potuto praticarla come ho voluto e potuto. Al principio fui attratta dalle difficoltà le…