Catherine Destivelle ITW
L’arrampicata femminile raccontata da una delle sue massime protagoniste
Catherine Destivelle in solitaria sulla Bonatti al Dru, Monte Bianco, nel 1990.
Foto: Arch. Destivelle/Mhtek
Nei primi anni di attività, eri trascinata da un modello? Oppure avevi già sogni e obiettivi? Hai camminato sulle orme di qualcuno oppure hai sempre cercato di tracciare le tue?
Ovviamente da giovane si deve imparare tutto e questo passa attraverso l’emulazione di chi ti ha preceduto e le ripetizioni di vie classiche. Il mio modello da questo punto di vista è stato senz’altro Desmaison ma, appena ho potuto, ho cercato di tracciare il mio percorso facendo le prime ripetizioni femminili di difficili vie alpinistiche ma anche aprendo nuovi itinerari come la via sul pilastro Bonatti sui Drus aperta in artificiale in 11 giorni nel luglio 1991, mai ripetuta e successivamente cancellata nel crollo nel 2011.
In quanto pioniere dell’attività femminile, hai avuto difficoltà a essere accolta dalla comunità degli arrampicatori?
Assolutamente no. Avendo iniziato molto giovane, avevo 12 anni, sono stata accolta dalla comunità dei “bleausards”, tutti ragazzi più grandi e più forti di me che mi…