Oggi atleta, domani coach
Foto: S. Vidic / Red Bull Content Pool
Sei una delle scalatrici di maggior successo della storia dell’arrampicata: questo in qualche modo influenza la tua vita quotidiana?
Un po’ sì, la gente mi riconosce per strada, mi chiedono dei selfie, alcuni mi guardano cercando di capire chi sono, o accertandosi che sia io… Per il resto la mia vita è quella di una normale climber, direi che non mi manca nulla, e non c’è nulla di strano nella mia quotidianità!
Come hai cominciato?
Ho cominciato verso i 6-7 anni. Ero una bambina iperattiva, scalavo alberi, armadi, qualunque cosa fosse più alta di me! E durante un tour promozionale dello sport che passava in città, ho subito voluto provare, e sono arrivata in catena senza problemi, impressionando tutti. I miei genitori hanno capito immediatamente che quella poteva essere la mia strada, mi hanno iscritto a un club di scalata. Mi sono innamorata, e non riuscivo a stare lontana dal muro e dalla palestra. Questa cosa è cresciuta anno dopo anno sempre di più, e ancora oggi ogni volta …