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Indice

Up Climbing 17

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • L’oro dei boulderisti

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La magia dell’arrampicata a Fontainebleau

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Albarrathink

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Tintorale, la nuova perla dell’Abruzzo…

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Pietra del Toro per tutti e tutti per Pietra del Toro!

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La magica arenaria di Poggio Umbricchio

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Arenaria Mon Amour

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Rio Tinello: la piccola Bleau di Piacenza

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Lagoni e Ceriola, arenaria dell’Appennino

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Finestra tecnica

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’arrampicata su arenaria

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Il sogno avverato: lo spigolo della Kalamarka (1977)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Paradiso di arenaria

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La Pietra di Bismantova

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Perticara Granelli di sabbia, granelli di sogni

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • La bolla

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Luna park

    Proposte
  • Il covo dei banditi

    Proposte
    cascata di ghiaccio
  • Mistery Dry

    Proposte
    arrampicata su ghiaccio
  • La forza di contatto

    Jollypower
    climber in allenamento
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Rio Tinello: la piccola Bleau di Piacenza

Testo e Foto
The RioT’s
Rio Tinello, Piacenza Coordinate GPS: 44.90830, 9.41139
climber su boulder
Carloandrea Carini

su Re Leone, 7a+.
Foto: Archivio RioT

La storia di Rio Tinello come area boulder inizia nel 2003/2004, grazie alla provvidenziale scoperta dei massi da parte di Davide Sampaolo e del fratello Emiliano. In un bosco selvaggio della bellissima Val Chiarone, vegliati dalla sovrastante Rocca D’Olgisio, dormivano da secoli dei grandi sassi. 

Loro furono i primi ad intuire che sotto agli spessi strati di muschio, rovi e edera era nascosto un tesoro di arenaria stile Fontainebleau. Una roccia dolce, con linee morbide da accarezzare, a volte leggermente aggressiva ma mai feroce sulla pelle. Finiti i primi lavori di sgrossatura, arrivarono con grande entusiasmo i cremonesi e un cremasco, affiancati da un gruppo di ragazzi piacentini della palestra di arrampicata Macaco. Cominciò così un lavoro erculeo di spazzolatura, pulizia, sistemazione degli atterraggi e liberazione dei primi problemi. 

Fu poi la volta dei primi visitors, Michele Caminati, Marco Bortoletto e Luca Bazzani, fino ad arrivare a Niccolò Ceria e David Mason. Grazie…