Storia di Copertina
Il sogno avverato: lo spigolo della Kalamarka (1977)
Mi piace scalare sempre ovunque e su ogni tipo di roccia. Scalare mi diverte allo stesso modo, sia scalare tanto in una falesia, sia in una palestra di roccia o su una parete di alta montagna. Mi piacciono le pareti rocciose in estate, ma anche i canaloni ghiacciati in inverno. Avere sotto i piedi i giganti alpini alti migliaia di metri, oppure trovarsi di fronte muschio e radici di pini sotto le torri di arenaria per me è sempre una gioia.
Essere appeso solo con la punta delle dita sulla paretina della Škrovada, alta solo dieci metri, mi dà lo stesso piacere che provo a salire con ben altri ritmi una fessura sul Petit Dru. In più per me è la stessa cosa se sotto le dita sento granito, calcare o roccia porfirica. Un piacere particolare, però, ha rappresentato per me la conoscenza delle torri d’arenaria. Sensazioni uniche, che fin dalla prima volta mi hanno avvinto, assieme a tutto l’ambiente che gravita attorno a quelle zone.
L’arenaria mi ha semplicemente affascinato e dalla prim…