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Indice

Up Climbing 17

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • L’oro dei boulderisti

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La magia dell’arrampicata a Fontainebleau

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Albarrathink

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Tintorale, la nuova perla dell’Abruzzo…

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Pietra del Toro per tutti e tutti per Pietra del Toro!

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La magica arenaria di Poggio Umbricchio

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Arenaria Mon Amour

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Rio Tinello: la piccola Bleau di Piacenza

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Lagoni e Ceriola, arenaria dell’Appennino

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Finestra tecnica

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’arrampicata su arenaria

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Il sogno avverato: lo spigolo della Kalamarka (1977)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Paradiso di arenaria

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La Pietra di Bismantova

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Perticara Granelli di sabbia, granelli di sogni

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • La bolla

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Luna park

    Proposte
  • Il covo dei banditi

    Proposte
    cascata di ghiaccio
  • Mistery Dry

    Proposte
    arrampicata su ghiaccio
  • La forza di contatto

    Jollypower
    climber in allenamento
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Il sogno avverato: lo spigolo della Kalamarka (1977)

Testo
Igor Koller
Foto
Arch. Igor Koller
arrampicatore in parete
Ondra Beneš,

Valle dell’Elba.

Mi piace scalare sempre ovunque e su ogni tipo di roccia. Scalare mi diverte allo stesso modo, sia scalare tanto in una falesia, sia in una palestra di roccia o su una parete di alta montagna. Mi piacciono le pareti rocciose in estate, ma anche i canaloni ghiacciati in inverno. Avere sotto i piedi i giganti alpini alti migliaia di metri, oppure trovarsi di fronte muschio e radici di pini sotto le torri di arenaria per me è sempre una gioia. 
Essere appeso solo con la punta delle dita sulla paretina della Škrovada, alta solo dieci metri, mi dà lo stesso piacere che provo a salire con ben altri ritmi una fessura sul Petit Dru. In più per me è la stessa cosa se sotto le dita sento granito, calcare o roccia porfirica. Un piacere particolare, però, ha rappresentato per me la conoscenza delle torri d’arenaria. Sensazioni uniche, che fin dalla prima volta mi hanno avvinto, assieme a tutto l’ambiente che gravita attorno a quelle zone. 

L’arenaria mi ha semplicemente affascinato e dalla prim…