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Indice

Up Climbing 17

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • L’oro dei boulderisti

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La magia dell’arrampicata a Fontainebleau

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Albarrathink

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Tintorale, la nuova perla dell’Abruzzo…

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Pietra del Toro per tutti e tutti per Pietra del Toro!

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La magica arenaria di Poggio Umbricchio

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Arenaria Mon Amour

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Rio Tinello: la piccola Bleau di Piacenza

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Lagoni e Ceriola, arenaria dell’Appennino

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Finestra tecnica

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’arrampicata su arenaria

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Il sogno avverato: lo spigolo della Kalamarka (1977)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Paradiso di arenaria

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La Pietra di Bismantova

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Perticara Granelli di sabbia, granelli di sogni

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • La bolla

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Luna park

    Proposte
  • Il covo dei banditi

    Proposte
    cascata di ghiaccio
  • Mistery Dry

    Proposte
    arrampicata su ghiaccio
  • La forza di contatto

    Jollypower
    climber in allenamento
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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La magica arenaria di Poggio Umbricchio

Testo e Foto
Luca Parisse / risk4sport.com
Poggio Umbricchio, Teramo Coordinate GPS: 42.56154, 13.55396
climber su boulder
Damiano Capulli

su La Prua, 7C.
Foto: Luca Parisse/risk4sport

Il mio amore per il boudering nasce alla fine degli anni Novanta, con quella famosa visita a Meschia che non dimenticherò mai. Da lì iniziarono i lunghi viaggi migratori del boulderista soprattutto tra la Svizzera e Fontainebleau. Non ho mai amato più di tanto il granito, in Svizzera cercavo più la difficoltà che l’estetica pura. Con l’arenaria avevo un altro feeling, non solo sesso ma anche amore!

Cercavo un sito boulder mio, dove dedicarmi alla scoperta, alla pulizia e soprattutto alla salita di nuovi progetti. Il massiccio del Gran Sasso è formato da roccia calcarea ma, avvicinandosi ai Monti della Laga, il terreno cambia e iniziano a spuntare le pareti di arenaria che danno vita ai nostri amati massi, nati prevalentemente da vecchi crolli.

Per due o tre anni abbiamo girato in lungo e in largo per la Val Vomano, al di là del versante teramano del Gran Sasso, aprendo tanti blocchi in aree di arenaria che poi venivano puntualmente abbandonate perché le possibilità di espansione era…