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Indice

Up Climbing 17

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
    arrampicatore in parete
  • L’oro dei boulderisti

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La magia dell’arrampicata a Fontainebleau

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Albarrathink

    Storia di Copertina
    foto panoramica
  • Tintorale, la nuova perla dell’Abruzzo…

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Pietra del Toro per tutti e tutti per Pietra del Toro!

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • La magica arenaria di Poggio Umbricchio

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Arenaria Mon Amour

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Rio Tinello: la piccola Bleau di Piacenza

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Lagoni e Ceriola, arenaria dell’Appennino

    Storia di Copertina
    climber su boulder
  • Finestra tecnica

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • L’arrampicata su arenaria

    Storia di Copertina
    veduta di montagna
  • Il sogno avverato: lo spigolo della Kalamarka (1977)

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Paradiso di arenaria

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • La Pietra di Bismantova

    Storia di Copertina
    arrampicatore in parete
  • Perticara Granelli di sabbia, granelli di sogni

    Storia di Copertina
    arrampicatrice in parete
  • La bolla

    Proposte
    arrampicatore in parete
  • Luna park

    Proposte
  • Il covo dei banditi

    Proposte
    cascata di ghiaccio
  • Mistery Dry

    Proposte
    arrampicata su ghiaccio
  • La forza di contatto

    Jollypower
    climber in allenamento
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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La magia dell’arrampicata a Fontainebleau

Testo
Jacky Godoffe
Fontainebleau, Francia Coordinate GPS: 48.43169, 2.63092
climber su boulder
Il mitico Toit du Cul de Chien

Foto: Coll. Godoffe

Bleau, eterno mondo magico
Entro nell’universo di Fontainebleau agli albori degli anni Ottanta. Sono più che altro musicista e ginnasta, un po’ stanco di fare sempre le stesse cose. A vent’anni, giovane insegnante, ho ancora tanto tempo davanti per entrare a far parte di un mondo alla Tolkien allora popolato da iconoclasti, intellettuali, gente strampalata e anarchici eccentrici: Bleau.

Ho vissuto tutta la mia infanzia ai margini di questa foresta, ho passato molti weekend a perlustrarla in ogni direzione con i miei genitori, senza mai aver prestato la minima attenzione ai massi, né tanto meno a quelli che allora vi arrampicavano sopra. 

Prova che, al tramonto degli anni Settanta, gli arrampicatori non sono molto numerosi, o per lo meno sono molto discreti.

Colpo di fulmine

Nel giro di qualche mese, non posso più fare a meno di questa roccia così particolare, di cui solo molto più tardi comprenderò la peculiarità rispetto ai vari tipi di gra…