Editoriale
Editoriale
Karakorum, Pakistan
Foto: M. Della Bordella
Sono queste le parole che precedono il giorno in cui quattro alpinisti americani (John Roskelley, Kim Schmitz, Bill Forrest e la star dell’arrampicata di Yosemite Ron Kauk) mettono, per primi nella storia, i piedi sulla cima della Torre di Uli Biaho (6109 m), nel 1979. Una salita che segue una linea logicissima («obvious line», la definì Roskelley), nel bel mezzo della parete Est, dieci bivacchi in amaca per 1200 m di parete, dove le principali difficoltà non sono state solo quelle tecniche (6b e A4) e ambientali, ma anche i pericoli oggettivi legati all’esposto canalone di accesso.
Nell’estate del 1987, sul trekking di rientro dalla salita del Gasherbrum II (8035 m), le linee sinuose, …