Editoriale
La conformazione geologica delle montagne può essere interpretata in vari modi. Su questo spinoso argomento avevano già riflettuto Leonardo da Vinci agli inizi del XVI secolo e il celebre viaggiatore e teologo inglese Thomas Burnet a metà del secolo successivo.
I due avevano un’opinione comune: che le montagne nascondessero il segreto minerale della nascita del pianeta. Se questa idea è evidente nei quadri di Leonardo, ritorna con tono scientifico negli scritti di Burnet che, reduce da un viaggio sulle Alpi, descrive le montagne come un caos originario, pieno di spuntoni, guglie e torri varie. Un vero e assoluto disordine.
Da un lato, nella storia dell’immaginario delle montagne, l’Occidente, ma anche un po’ l’Oriente, hanno spesso identificato il cuore delle vette nelle distese glaciali e nelle nevi scintillanti ma, per opposizione, proprio al centro di quell’immaginario troviamo le “strane rocce” di forma turrita, rettilinea, contorta, tuttavia sempre slanciate ed impressive, che …