Si pensa con il corpo, non solo con la mente
Foto: L. Parisse
Fino a vent’anni fa, prima di iniziare a studiare i numerosi esperimenti sul tema del rapporto mente-corpo, pensavo che la maggior parte degli stereotipi presenti nei titoli dei best-seller di psicologia, fossero slogan da fricchettoni.
Il fatto che molta gente credesse alla magia dei nessi reciproci tra mente e corpo, di certo non mi convinceva del fatto che tali teorie fossero vere: come scrive H.L Mencken, «la più comune di tutte le follie umane è di credere con passione in ciò che è palesemente non vero».
Un sondaggio del 1992 del New York Times mostrava come più di un quarto degli americani credesse nelle streghe e la metà della popolazione credesse ai fantasmi e al diavolo.
Fino a vent’anni fa, la mia visione del training era stupidamente riduzionistica: se hai la forza di tenere gli appigli riuscirai a mettere bene i piedi e a chiudere le vie. Punto.
Mi sbagliavo. Con la rivoluzione indoor che stava cominciando, la popolazione scalatoria cominciò sempre di più a riempirsi d…