Il graffio
Chiodature: Libro secondo
Supponendo che una linea sia stata chiodata alla perfezione, volevo aprire una breve parentesi su cosa reputo opportuno venga fatto in ottica di mantenimento a medio e lungo termine della falesia. La prima cosa, ovvia ma non troppo, è quella che le persone di buono spirito dovrebbero avere la saggezza di chiodare vicino a casa, o in un posto facilmente raggiungibile (dove hanno
una seconda casa, ad esempio).
A meno che non decidano di chiodare con tasselli del 10 in inox 316 o superiore, ma questo capita di rado al chiodatore vacanziero ed estemporaneo. Lo dico perché ho visto, soprattutto nei luoghi di villeggiatura, falesie aperte da volenterosi “turisti”, ma poi lasciate nell’oblio perché non frequentate o perché nella zona non c’è nessuno intenzionato a manutenere il sito. Il che si trasforma in un disagio ma anche un rischio per chi viene dopo, magari qualche anno dopo, perché le soste invecchiano (oltre a consumarsi) e le protezioni anche, e nessuno si prende la briga di control…