Editoriale
Editoriale
Calata in doppia dal Campanile di Brabante.
Foto: M. Dell’Agnola
A quel punto a noi bambini non pareva neanche vero poter giocare ai piccoli alpinisti scalando le pareti bucherellate di quelle montagne in miniatura, alte comunque abbastanza per rompersi l’osso del collo.
Mia madre e mio padre erano agordini ed in quel periodo videro la vita di molti amici strappata da quella che per loro era un’inutile quanto pericolosa passione, quindi la montagna in famiglia era considerata come un luogo bellissimo per scampagnate e picnic,
ma la roccia e le scalate erano viste come il diavolo. Ero piccolo, ma ricordo ancora il pia…