VIEW
Indice

Up Climbing 43

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Roccia camuna

    Val Camonica - Overview
    arrampicatore in parete
  • La lunga memoria della roccia

    Val Camonica - Storia e Falesie
    arrampicatrice in parete
  • Un viaggio nel bouldering camuno!

    Val Camonica - Focus boulder
    climber su boulder
  • Valle Adamé: Leave No Trace

    Val Camonica - Focus boulder
    climber su boulder
  • Cimbergo boulder

    Val Camonica - Focus boulder
    climber su boulder
  • Adamello, un angolo nascosto delle Alpi

    Val Camonica - Multipitch
    cordata in parete
  • Viaggio nel calcare della Valle Camonica

    Val Camonica - Multipitch
    arrampicatore in parete
  • Val Salarno: il santuario dell’arrampicata adamellina

    Val Camonica - Multipitch
    arrampicatore in parete
  • Il cuore camuno del Berni!

    Val Camonica - Personaggi
    arrampicatore in parete
  • 25 anni sulle vie del cielo

    Val Camonica - Personaggi
    arrampicatore in parete
  • A Muerte!

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Big Wall Lover

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Cercando un equilibrio in parete

    Prospettive
    arrampicatrice in parete
  • Invernali… a mani nude!

    Exploit
    alpinista in azione
  • Stefano Ragazzo in rope solo su Riders On The Storm

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Nessuno al sicuro

    Il graffio
  • Indoor move: Timing Toe Hook

    Indoor
    climber in palestra
  • Quando la tecnica diventa un gioco nel gioco

    Jollypower
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
Indice

Val Salarno: il santuario dell’arrampicata adamellina

Testo
Matteo Rivadossi
arrampicatore in parete
Matteo Rivadossi

in apertura su Borderline, 2020.
Foto — Arch. Rivadossi

Geograficamente quella che sale da Fabrezza per una decina di chilometri fino al circo di testa costituito dalle sue pareti più interessanti, potrebbe essere una delle tante valli a “U” modellate dagli antichi ghiacciai che a raggiera dipartivano dal plutone terziario dell’Adamello.

Geologicamente fresco di una quarantina di milioni di anni, questo cuore granitico è più precisamente costituito da tonalite, una quarzodiorite grigia chiara a puntini neri. Per fortuna nostra molto aderente.

La fama di vallata alpinisticamente più interessante del massiccio appare meritata già osservando lo spettacolo che si apre con solennità dietro al Rifugio Prudenzini: da sinistra incombe l’imponente Corno Miller (3373m) e, separati dal seracco pensile, i tre austeri Corni di Salarno che, con i loro 3327 metri, paiono sorreggere il Pian di Neve, il più grande ghiacciaio italiano, nonostante la sofferenza. Il tutto proprio dinnanzi alla vetta dell’Adamello (3539m).

In primo piano, quasi al centro de…