Quando la tecnica diventa un gioco nel gioco
Le api costruiscono cellette esagonali. Pur non avendo studiato geometria, operano in modo da ottenere la massima efficienza: tra le poche figure regolari capaci di tassellare un piano senza lasciare spazi vuoti (triangoli, quadrati ed esagoni), l’esagono è quella che, a parità di area, ha il perimetro più piccolo. Il risultato? Massimo spazio utile, minimo consumo di cera, meno energia spesa. Le api non fanno calcoli. L’ordine della loro struttura emerge spontaneamente dall’interazione biologica con l’ambiente. È un’efficienza che nasce dal fare, non da un progetto teorico.
Nello sport talvolta tendiamo a fare l’esatto opposto. Cerchiamo di imporre la grazia attraverso regole analitiche e riduttive, convinti che esista un movimento perfetto, e che questo sia riconducibile alla somm…