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Up Climbing 43

Sommario

  • Editoriale

    Editoriale
  • Roccia camuna

    Val Camonica - Overview
    arrampicatore in parete
  • La lunga memoria della roccia

    Val Camonica - Storia e Falesie
    arrampicatrice in parete
  • Un viaggio nel bouldering camuno!

    Val Camonica - Focus boulder
    climber su boulder
  • Valle Adamé: Leave No Trace

    Val Camonica - Focus boulder
    climber su boulder
  • Cimbergo boulder

    Val Camonica - Focus boulder
    climber su boulder
  • Adamello, un angolo nascosto delle Alpi

    Val Camonica - Multipitch
    cordata in parete
  • Viaggio nel calcare della Valle Camonica

    Val Camonica - Multipitch
    arrampicatore in parete
  • Val Salarno: il santuario dell’arrampicata adamellina

    Val Camonica - Multipitch
    arrampicatore in parete
  • Il cuore camuno del Berni!

    Val Camonica - Personaggi
    arrampicatore in parete
  • 25 anni sulle vie del cielo

    Val Camonica - Personaggi
    arrampicatore in parete
  • A Muerte!

    Personaggi
    arrampicatore in parete
  • Big Wall Lover

    Personaggi
    arrampicatrice in parete
  • Cercando un equilibrio in parete

    Prospettive
    arrampicatrice in parete
  • Invernali… a mani nude!

    Exploit
    alpinista in azione
  • Stefano Ragazzo in rope solo su Riders On The Storm

    Exploit
    arrampicatore in parete
  • Nessuno al sicuro

    Il graffio
  • Indoor move: Timing Toe Hook

    Indoor
    climber in palestra
  • Quando la tecnica diventa un gioco nel gioco

    Jollypower
  • Vetrina

    Vetrina Prodotti
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Nessuno al sicuro

Testo
Andrea Gennari Daneri
Nel marzo di quest’anno un incidente mortale occorso a un esperto climber della Repubblica Ceca al settore Jurassic di Kalymnos ha scosso la comunità verticale di tutto il mondo; difficile trovare in giro un climber che non ne sia a conoscenza. I tasselli della sosta che cedono in contemporanea, il primo punto di assicurazione sotto la sosta che fa lo stesso e l’inevitabile schianto su una cengia. 

“Il mare, il mare, la salsedine, la corrosione” abbiamo pensato tutti, ragionando sulle scarse possibilità di distinguere, aldilà della ruggine sulla superficie delle protezioni, ciò che è affidabile e ciò che non lo è più in una falesia marina. Ma il peggio è arrivato dopo, con i risultati delle analisi scientifiche operate sul materiale recuperato dopo il cedimento. Roba seria, ben documentata, difficilmente controvertibile: la salsedine non c’entra, almeno non in quel caso; semmai un problema strutturale del prodotto utilizzato per la chiodatura vent’anni fa. Materiale che potrebbe anni…