Stefano Ragazzo in rope solo su Riders On The Storm
Il racconto dell’avventura in solitaria sulle Torri del Paine
a cura di
Alessandra Prato
Stefano Ragazzo
in azione da solo su Riders on The Storm. Foto — Alberto Storti - Grivel
ExploitStefano Ragazzo in rope solo su Riders On The Storm
Ci sono vie che sono monumenti, e poi c’è Riders on the Storm. Salire questa linea sulle Torri del Paine significa confrontarsi con il mito di Güllich e con il meteo brutale della Patagonia. Farlo in rope solo – da soli, auto-assicurati, moltiplicando fatica e isolamento – sposta l’asticella in una dimensione che pochi hanno il coraggio di esplorare. Uno (e forse l’unico) è Stefano Ragazzo, che dal 21 febbraio al 7 marzo 2026 ha salito in solitaria questa iconica via nella Patagonia cilena. Dopo la leggendaria solitaria su Eternal Flame del luglio 2024, Stefano si è subito lanciato in questa nuova impresa dal sapore estremamente avventuroso. Gli abbiamo fatto qualche domanda per farci raccontare non solo la scalata, ma il rumore del silenzio su quella parete.
Come mai proprio Riders on the Storm?
Riders è una via che conoscevo da tempo, ma non è stata una scelta immediata. Per anni mi sembrava fuori scala in solitaria, non tanto per la difficoltà dei tiri, ma per tutto il resto: lun…